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ARREDAMENTO

La sedia d’aria, in pochi sanno che l’inventore è italiano

Tra i prodotti di design più conosciuti molti sono stati opera di grandi designer italiani, proprio come la sedia d’aria negli anni ’50..

Il design italiano rappresenta un mix raffinato ed elegante di estetica che unisce funzionalità e artigianalità, che nel corso della storia ancora oggi viene riconosciuto e stimato in tutto il mondo, riflettendo un’eccellenza intrinseca che permea la cultura e l’identità italiana. Inoltre, molti oggetti iconici che vengono utilizzati quotidianamente sono stati concepiti da brillanti menti di artisti e designer italiani, anche se spesso non si è a conoscenza di questo particolare. Dai mobili di design ai capolavori dell’architettura ai piccoli utensili da cucina, ecc… l’Italia ha dato vita a una vasta gamma di prodotti che hanno conquistato fama mondiale.

È una delle sedie più famose dagli anni ’50 – living.it @knoll.com

Il design italiano è sinonimo di eccellenza e qualità, dove ogni dettaglio, dalle forme ai materiali, viene curato con estrema attenzione per garantire un’esperienza di utilizzo superiore. Ogni oggetto riesce ad avere successo non solo per la sua funzionalità, ma anche per la bellezza intrinseca, come nel caso di un noto prodotto di design come la sedia d’aria.

La sedia d’aria tra le più famose degli anni ’50

Una delle sedie ad essere più conosciute anche come tipologie simili, è la Diamond Chair progettata dal designer italiano Harry (Arieto) Bertoia di origini friulane. Emigrato negli Stati Uniti frequentò la scuola d’arte Cranbrook dove si specializzò nello studio dei metalli. Negli anni ’50 gli venne commissionata una linea di mobili da realizzare da parte di Florence Knoll e suo marito, che lo portò a mettere in pratica al meglio le sue doti artistiche, creando delle sedie particolari. Le Diamond Chair sono come sculture fatte di aria, dove lo spazio che le attraversa le rende leggere e maneggevoli, nonostante la loro forte resistenza.

Diamond Chair di Harry Bertoia – living.it @knoll.com

Sono composte da una griglia metallica che Harry volle utilizzare come corpo principale, nonostante a quei tempi fosse un materiale strettamente industriale. Essa viene curvata in modo da avvolgere, senza separazioni tra schienale e seduta, somigliando più a una scultura che a una sedia. Queste sedute vengono prodotte ancora oggi, cromate, dorate, bianche o nere e disponibili anche con cuscini integrati. La Diamond Chiar potrebbe ricordare molto un altro modello di sedia in metallo come la Wide Chair. Ciò è dovuto al fatto che Bertoia fu invitato dai designer Eames in California, per studiare insieme nuove sedute ma successivamente la Wide Chair venne presentata al MoMA, firmata solo dagli Eames, escludendo Bertoia dal progetto.

Laura Occhineri

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