Allarme microonde: altera la struttura molecolare del cibo che andiamo a mangiare

Un oggetto che troviamo in tutte le case e che viene utilizzato in maniera quotidiana per salvare tempo, ma è così sicuro?

Brevettato per la prima volta nell’ormai non così vicino 1947, fu Percy Spencer ad introdurre per la prima volta la tecnologia per la cottura a microonde. Da quel momento molteplici sono gli studi fatti a riguardo e allo stesso modo sempre maggiore è stata la sua presenza nelle case, fino al giorno d’oggi, dove difficilmente se ne incontra una che non lo abbia a disposizione.

Il microonde è pericoloso
Il microonde funziona attraverso le radiazioni elettromagnetiche, andando a sfruttare l’agitazione termica – living.it

Il “forno” a microonde infatti, come è impropiamente chiamato, grazie alla sua tecnologia, permette di scaldare, cuocere o scongelare alimenti in tempi e costi energetici che sono senza rivali rispetto al forno, ma che potrebbe venire ad un altro prezzo. Ci sono infatti molte persone che, nonostante l’invenzione risalga a quasi un secolo fa, storcono il naso riguardo alla salute e alzano dubbi sulla struttura molecolare del cibo una volta terminato il processo di cottura.

Quest’ultimo infatti non viene riscaldato come in un classico forno, o in una più moderna friggitrice ad aria, dove il calore viene passato al cibo per convenzione o irraggiamento, ma sfrutta una certe frequenze d’onda che vengono assorbite dall’acqua e altre molecole, andando in agitazione termica. Il dubbio viene proprio quando si parla di radiazioni, considerando che le microonde sono a tutti gli effetti delle radiazione elettromagnetiche.

Microonde e radiazioni, quando queste sono pericolose

Come dicevamo prima, la cottura in microonde consiste nello sfruttare sapientemente queste microonde, in modo da mandare in agitazione termica alcune molecole. Grazie all’attrito queste molecole andranno a passare calore alle molecole vicine, risultando nella cottura, o nel riscaldamento del cibo: tutto ciò è possibile tramite le radiazioni elettromagnetiche prodotte. Queste radiazioni passare solamente per alcuni centimetri, ed è per questo motivo che solitamente e consigliato non utilizzare pezzi di cibo troppo grandi quando si vuole riscaldare qualcosa in questo modo.

Il microonde è pericoloso?
Attenzione ai materiali utilizzati, leggete bene le indicazioni per non ritrovarvi con brutte sorprese – living.it

A differenza di quanto molti pensano però, queste radiazioni non sono qualcosa di estraneo alla nostra vita quotidiana. Basta pensare che la luce del sole che ci investe tutti i giorni è frutto di radiazioni elettromagnetiche, come anche le onde radio o i raggi infrarossi che sfrutteremo in un normale forno accendendo il grill.

Come le fonti di radiazioni appena citate però, e che appunto non generano scandalo al pubblico, allo steso modo dovrebbe essere per il microonde. La tecnologia utilizzata per riscaldare il cibo è a tutti gli effetti sicura e testata ormai da tantissimi anni, ed è vero che il cibo sottoposto a questo processo verrà molecolarmente modificato, ma non più di quanto avviene in un normale processo di cottura in un forno, padella o friggitrice ad aria.

Concludiamo quindi dicendo che potete tornare a gustarvi il vostro pranzo pronto in pochi minuti in piena tranquillità, senza la paura di aver usato qualche “magia nera” per risparmiare tempo.

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