Addio bonus edilizi: ecco chi ora non potrà più richiederli

Il nuovo Decreto Superbonus ha introdotto una novità per l’utilizzo dei crediti edilizi: alcune persone saranno escluse.

Il Consiglio dei Ministri ha apportato delle grandi novità con il Decreto Superbonus. I cambiamenti riguardano lo stop ai bonus edilizi per alcune categorie di persone. Ci sarà inoltre lo stop definitivo a cessione del credito e sconto in fattura anche per gli interventi per cui erano ancora previsti nel 2024.

Addio bonus edilizi
Addio bonus edilizi, ecco per chi
(Living.it)

Il Decreto di cui si parla è ancora in bozza, ed è stato approvato lo scorso 26 marzo dal CDM. All’Articolo 4 prevede Disposizioni in materia di utilizzabilità dei crediti da bonus edilizi e compensazioni di crediti fiscali. Proprio questo, rischierebbe di far perdere le agevolazioni fiscali ad alcuni soggetti. Vediamo quali saranno a dover fare i conti con tale misura.

Addio bonus edilizi, se hai debiti sarai escluso dalle agevolazioni fiscali

Il nuovo decreto interessa coloro che hanno debiti con l’Erario. Ciò che potrebbe preoccupare questi debitori dunque, è la sospensione dei crediti edilizi, che potrebbero perdere quanto previsto dal bonus casa. La sospensione dovrebbe valere fin quando il dovuto non sarà interamente saldato al creditore.

Addio bonus edilizi
Addio bonus edilizi, ecco per chi
(Living.it)

La norma avrebbe a sospendere l’utilizzo dei crediti di imposta che derivano dai bonus edilizi qualora ci siano iscrizioni a ruolo o carichi che siano stati affidati all’agente di riscossione che concernono imposte erariali. Tra questi rientrano anche gli atti che l’Agenzia delle Entrate ha emesso per importi superiori ai 10.000 euro complessivi, nel momento in cui i termini di pagamento siano scaduti e il contribuente non abbia richiesto sospensioni o piani di rateizzazione del debito (tranne se non siano decaduti).

L’Articolo 4 di cui si è parlato sopra, stabilisce che all’Articolo 121 del DL 34 del 19 maggio 2020, dopo il Comma 3 venga inserito un Comma 3-bis, che preveda in presenza di:

  • Iscrizioni a ruolo;
  • carichi affidati all’agente di riscossione;
  • atti di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrare per somme che in totale superino i 10.000 euro;

venga interrotto l’utilizzo in compensazione dei crediti edilizi fino a alla concorrenza dei ruoli e carichi pendenti. Rimane fermo il termine di utilizzo delle singole quote annuali dei crediti stessi.

Come già detto, dal momento che si tratta soltanto di una bozza, per conoscere le modalità di attuazione e la decorrenza delle nuove norme, bisognerà aspettare un regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che preveda le disposizioni in materia.

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