Le vacanze sono ormai alle porte, ma attenzione a questo divieto: se ti vesti così rischi fino a 500 euro di multa, cosa c’è da sapere.
La bella stagione è ormai cominciata e molti di noi hanno già iniziato ad approfittare dei primi caldi per fuggire dalle città e concedersi un rilassante week end fuori porta, meglio se al mare. Ma attenzione, perché non tutto è sempre rose e fiori!
Sebbene la parola ‘vacanza’ sia sinonimo di libertà e divertimento, non bisogna dimenticarsi del rispetto di determinate regole, altrimenti si rischia di andare incontro a spiacevoli situazioni.
In particolare, occhio a come ti vesti o potresti dover pagare una multa salatissima. Addirittura del valore di 500 euro! Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
Sebbene le vacanze estive siano sinonimo di libertà e divertimento, non bisogna dimenticare che anche lontano dal luogo di lavoro è opportuno mantenere un certo decoro nell’abbigliamento. Se da un lato è normale sfoggiare in spiaggia costumi, ciabatte e pareo, non lo è affatto fare lo stesso nei centri storici o lungo la passeggiata del paese.
Non è di certo una novità che in moltissime località vacanziere, per ordinanza comunale, vigano divieti e regole che riguardano proprio l’abbigliamento dei turisti. I più indisciplinati infatti, in caso di infrazione, rischiano multe salatissime. Per esempio, il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha vietato con un apposito regolamento di circolare in città a torso nudo e in costume da bagno.
Pertanto, chi nel comune campano non dovesse rispettare tale normativa potrebbe ritrovarsi a dover pagare una sanzione che va dai 25 ai 500 euro. A vigilare sui possibili trasgressori sono ovviamente gli agenti della pulizia municipale.
Del medesimo avviso sono anche la città di Cagliari e di Villasimius, dove è severamente vietato restare in costume o a torso nudo al di fuori degli stabilimenti balneari. Pure a Caorle, in Veneto, sarà consentito esibire il proprio stile balneare solo entro il perimetro del lungomare. Stesso discorso a Praia a Mare (Cosenza) e a Tropea dove i trasgressori rischiano multe da 125 a 500 euro così come a Giulianova (Teramo).
Attenzione al decoro anche nelle grandi città. A Milano è vietato esibire topless, perizoma e tanga all’interno dei parchi. Pena: multe da 300 euro in su. Prima di partire per le vacanze è quindi meglio informarsi in anticipo sulle normative in vigore presso le mete scelte, in modo tale da non andare incontro a brutte sorprese.
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