Congedo retribuito e coperto da contributi figurativi per la pensione, non serve la 104 ma sono in pochi a saperlo

Puoi usufruire di un congedo retribuito anche senza la legge 104. E ti vengono versati anche i contributi. Vediamo tutti i dettagli. 

Non tutti lo sanno ma puoi prenderti un periodo di congedo retribuito dal lavoro senza bisogno di ricorrere alla legge 104. Ecco cosa devi fare.

Congedo retribuito
Congedo retribuito senza legge 104/ Living.it

Tutti siamo a conoscenza dei diritti garantiti dalla legge 104. Un lavoratore tutelato dalla 104 può beneficiare di una riduzione dell’orario lavorativo oppure di tre giorni di permesso retribuiti ogni mese. Non solo: la legge 104 garantisce ulteriori benefici. Un lavoratore dipendente, ad esempio, non può essere spostato in un’altra sede senza il suo consenso.

Chi ha un’invalidità riconosciuta dall’Inps e gode della legge 104 ha diritto all’assistenza da parte di un parente il quale, a sua volta, può fruire di diverse agevolazioni tra cui tre giorni di permesso tutti i mesi e un congedo dal lavoro fino a due anni per prendersi cura della persona invalida. Tuttavia anche senza ricorrere alla legge 104 un lavoratore può fruire di un congedo retribuito durante il quale gli verranno versati i contributi figurativi.

Congedo retribuito senza la 104: ecco come fare

Anche se non rientri nella categoria degli invalidi tutelati dalla legge 104, o se non sei il caregiver di un tuo parente di primo grado invalido, puoi comunque godere di un congedo retribuito. Vediamo cosa è necessario fare.

Congedo retribuito requisiti
Ecco chi può fruire del congedo retribuito/ Living.it

I lavoratori dipendenti con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 50% possono beneficiare, durante l’anno, di un congedo retribuito di 30 giorni. Tale congedo può essere fruito anche in maniera frazionata, cioè non tutti i 30 giorni di seguito ma in base alle necessità del lavoratore stesso. Questi 30 giorni di congedo non hanno nulla a che vedere con i giorni di malattia ma si sommano ad essi.

Naturalmente i 30 giorni di congedo devono essere utilizzati non a scopo di svago ma per sottoporsi a cure mediche prescritte. Infatti è necessario essere muniti di richiesta da parte di un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale oppure che lavora in una struttura sanitaria pubblica. E, ovviamente, le cure prescritte devono essere in relazione l’invalidità specifica da cui è affetto il lavoratore come, ad esempio, massaggi alla schiena se l’invalidità riguarda la schiena.

Munito di richiesta medica il lavoratore dovrà presentare al suo datore di lavoro la richiesta di congedo. Non è necessaria la legge 104 ma è indispensabile la certificazione di una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 50%. Il congedo può essere richiesto per cure inerenti la propria invalidità specifica e deve trattarsi di cure necessarie e non rinviabili. Non si possono chiedere giorni di congedo per fare gli esami del sangue o visite di controllo. Durante i giorni di congedo, valgono le stesse regole dei giorni di malattia: il lavoratore riceverà la stessa retribuzione e gli verranno versati i contributi figurativi.

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