Dopo il mutuo la banca può pignorare la casa e riprendersela? Attenzione a questi casi: come difendersi

Se vi stavate chiedendo se dopo il mutuo la banca può pignorare la casa e riprendersela, è importante tenere a mente questi scenari.

Sono diversi i fattori che possono portare a peggiorare la condizione economica degli italiani, che non versano in buone condizioni. Infatti l’ultimo periodo è stato caratterizzato dall’inflazione in continuo rialzo e le difficoltà strutturali nel mondo del lavoro. Proprio questa crisi, che ancora oggi continua ad affliggere numerose famiglie, potrebbe capitare che un contribuente non sia in grado di saldare le rate del mutuo sottoscritto con un istituto di credito per l’acquisto di una casa di proprietà.

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La banca potrebbe arrivare a pignorare una casa se si verificano alcuni scenari – Living.it

Bisogna fare molta attenzione in queste situazioni. Infatti bisogna tenere ben in mente quali sono le possibili soluzioni per sbloccare questa situazione. In tal senso bisogna evitare che la banca avvii delle azioni giudiziarie e predisponga dei pignoramenti sul patrimonio personale. Inoltre oggi potrete capire anche se è possibile cedere l’immobile direttamente all’istituto. Sono diversi gli scenari che ogni contribuente italiano dovrà considerare in questa situazione che può rivelarsi molto delicata.

Mutuo, la banca può pignorare casa e riprendersela: tutti gli scenari

Sono tantissimi gli italiani che temono che il proprio istituto di credito possa riprendersi la casa. Infatti quando si stipula un mutuo per l’acquisto di un’abitazione, il cliente diventa automaticamente il proprietario dell’immobile. L’unico compito della banca è quello di concedere il finanziamento ed applicare un’ipoteca sull’immobile stesso. Questa ipoteca darà alla banca il diritto di procedere al pignoramento dell’immobile nel caso in cui il cliente non riesca a rispettare tutti gli accordi concordati.

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Quando la banca può pignorare una casa – Living.it

Secondo quanto previsto dal decreto legge del luglio 2016, il cliente ha la possibilità di cedere la casa alla banca per evitare conseguenze più gravi. Se l’immobile dovesse essere venduto all’asta, il ricavato potrebbe non essere sufficiente a coprire l’intero debito, costringendo la banca a rivolgersi ai beni personali del debitore per recuperare il saldo restante. Questo tipo di accordo, conosciuto come Patto Marciano, è una clausola comune nei contratti di mutuo e consente alla banca di pignorare l’immobile in caso di inadempienza da parte del cliente.

Inoltre è importante sottolineare che questa clausola non riguarda solamente i consumatori, ma può essere applicato anche ai consumatori ed alle imprese che stipulano mutui per l’acquisto di edifici. Allo stesso tempo c’è una differenza nei requisiti di inadempienza: mentre per le persone fisiche è necessario accumulare 18 rate mensili non pagate, le imprese devono raggiungere un totale di 9 rate non saldate. Tale distinzione è fondamentale per capire la natura differente dei vari debiti.

Mentre le persone fisiche possono avere un margine di tolleranza maggiore nel pagamento delle rate del mutuo, le imprese sono soggette a un maggiore controllo e a regole più stringenti per evitare il rischio di insolvenza. Quindi la banca può riprendersi la casa se si verifica uno scenario di inadempienza del cliente, sia quando si parla di consumatori che di imprese.

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